Vivo a Potenza, dove lavoro come ingegnere nel campo della bioedilizia e, da qualche tempo, come fotografo freelance.
Il mio incontro con la fotografia avvenne molto presto: a sette anni i miei genitori mi regalarono una Kodak Instamatic, una piccola fotocamera giocattolo con cui cominciai a fare fotografie durante i viaggi o nelle feste in famiglia.
La mia passione per la fotografia negli anni è sempre stata presente, ma la vita mi ha portato ad altre scelte professionali, così ho studiato per diventare ingegnere.
Alcuni anni fa, quando ho acquistato la mia prima reflex digitale, ho riscoperto la fotografia e la passione, in quel momento latente, è letteralmente esplosa. Ho cominciato così a frequentare corsi e workshops ed a partecipare a concorsi, anche con ottimi risultati. Adesso posso dire che non potrei vivere senza la fotografia.
La mia attenzione "fotografica" è rivolta principalmente al paesaggio urbano, all'architettura e al paesaggio naturale, in cui ricerco sempre le tracce dell'attività umana.
La mia ricerca riguarda spesso luoghi che possono raccontare qualcosa sulle persone che li vivono, anche al di là della loro estetica.
Ho un approccio minimalista alla fotografia: penso che in fotografia è meglio sottrarre elementi piuttosto che aggiungerli. Il principio “Less is more”, enunciato dall’architetto Mies Van Der Rohe, secondo me è appropriato per la fotografia.
Ho esposto in mostre personali a Trieste (Trieste Photo Days 2017) e Potenza ed in mostre collettive a Cracovia, Essex Junction (USA), Trieste, Firenze, Potenza, Venosa e San Benedetto del Tronto.
Ho conseguito diversi riconoscimenti internazionali, tra cui un terzo posto agli International Photography Awards 2017 di Los Angeles, categoria "Editorial: Photo Essay and Feature Story", e varie menzioni d'onore in diversi concorsi internazionali. 
Alcuni miei lavori sono stati pubblicati su riviste online di settore, come Rest, Lensculture.com e ArtPeopleGallery.com.


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